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mercoledì 1 ottobre 2008

Devasto psichico imperante

Corso intensivo al callish, 8 h quotidiane di informazioni da digerire, pc in ferie altrove, scarsissimo tempo per scrivere 2 parole in croce sul blog...
Un giorno tornerò a scrivere qua sopra, sempre se sopravvivo a queste settimane di apprendimento.....
:-P

mercoledì 30 luglio 2008

Contratto scaduto ma non rinnovato

Parliamo chiaro
Mi hanno lasciata a casa. Non mi hanno rinnovato il contratto con la più che discutibile motivazione che ho "polemizzato in maniera distruttiva" quando mi hanno proposto di passare da una sezione all'altra della commessa. Mi spiego meglio: lavoravo in Comdata, azienda di call center che gestisce diverse commesse, tra le quali l'assistenza tecnica Wind Infostrada, dove lavoravo io nel settore fonia. Nella commessa Wind ci sono due sezioni: ULL, dedicata alla fonia, dove ho lavorato, e ADSL, dove hanno cercato di farmi passare. Ora, quando mi hanno assunta, a Gennaio 08, io lavoravo già da tre mesi in ULL con un'agenzia interinale. Ho cominciato a chiedere fin da allora di passare in ADSL, chiedendo di fare il corso e l'affiancamento. Mi hanno presa in considerazione a Giugno, malgrado moltissimi miei colleghi siano stati passati senza nemmeno chiederlo, alle volte persino di malavoglia. Ho fatto un tot di ore di affiancamento, che vuol dire che ti mettono in doppia cuffia con un collega che prende chiamate, il quale ha il compito di spiegarti all'incirca quello che sta facendo, mentre ovviamente deve gestire le chiamate che arrivano senza perdere tempo, perchè ci sono Team Leader nevrotiche che urlano "I TEMPI! TENETE BASSI I TEMPI", oppure "NON FATE ACW!" dove per acw si intende After Call Working, cioè lavorazioni avvenute quando non c'è più il clt in linea e tu sei in "pausa" e non prendi chiamate perchè magari stai finendo di scrivere qualcosa o stai aspettando che il sistema, lentissimo come sempre, finisca di inviare gli ultimi dati che gli hai inserito. Oppure mentre stai cercando di spiegare all'affiancato che hai accanto, che non ne sa un cazzo, che accidenti hai fatto durante la chiamata. In seguito, speravo, ci sarebbe stato un corso in aula per farci una formazione più approfondita che legasse insieme tutte le informazioni slegate raccolte in modo così approssimativo durante gli affiancamenti. Un altro dettaglio informativo: quando mi hanno assunta per l'ULL ho fatto una settimana di corso. Per l'ADSL mi han detto che ce ne vogliono 2 (due). DUE, lo ripeto. Ci sono stati tentativi di farci un corso: 2 per l'esattezza. in entrambi i casi, il TL che ci faceva il corso è stato interrotto a causa della consistente coda chiamate dopo una mezzora, e ci hanno rispediti in cuffia a rispondere.Parecchi miei colleghi sono stati messi a rispondere in ADSL anche con poche o nulle informazioni, gestendo le chiamate in modo approssimativo, facendo tempi di risposta a dir poco epici ("I TEMPI! ABBASSATE I TEMPI"), lasciando i clt in attesa per mezze ore complete, riagganciando... ma si sono buttati anche se erano ovviamente incapaci di gestire a dovere la chiamata. Io sinceramente non me la sono sentita. Sarò più deficente degli altri, magari, ma dato che non sono una cima con la tecnologia, ho sempre chiesto che a chi era nelle mie condizioni, non ero l'unica, ma ora deduco che ero la sola ad esprimerlo, venisse fatto uno straccio di corso, venisse almeno completato il corso iniziato con il TL di cui sopra. Vedendo passare le settimane inutilmente ho ovviamente cominciato a dubitare che un corso ce lo avrebbero mai fatto, e mi hanno praticamente dimenticata in ULL. Alla fine mi si dice che sono stata troppo polemica, che ho espresso critiche distruttive e non costruttive. E quando faccio notare che in effetti di corsi non ne ho visti fare e che praticamente tutti i miei colleghi sono stati passati in ADSL dall'ULL senza uno straccio di formazione decente, mi si dice che loro i corsi li hanno fatti, (ma a me guarda caso mi hanno lasciato fuori) e che oltretutto anche sulla fonia non ero poi così brava... perciò a che scopo tenermi? Dopotutto loro cercano "disponibilità, affidabilità"... In pratica mi sono sentita lasciare a casa perchè ho chiesto di poter fare il mio lavoro con una formazione adeguata e che mi permettesse di gestire i clt con un certo criterio di qualità. Dalla stessa volpe di persona che scrive le mail ai dipendenti, stimolandoli a mantenere un elevato standard di qualità, a caratteri cubitali rossi, in grassetto ed a stampatello. Se conoscete l'abc della Netiquette, fatevi un'idea della cortesia e disponibilità di questa simpatica personcina.Tutto sommato, malgrado la rabbia per il modo in cui sono stata trattata, ho l'impressione che non mi sia andata poi tanto male ad andarmene da un posto del genere, se non ci fosse poi il tarlo di consapevolezza che gli altri call center in giro per il mondo non sono poi tanto migliori. Per quanto mi riguarda, penso che la cosa migliore che ho tratto da quel posto siano stati un tot di contatti umani con persone straordinarie e la convinzione che i call center siano dei tritacarne. L'equivalente moderno delle fabbriche degli anni '70, dove la gente veniva spremuta come limoni senza nessun rispetto per il lavoro e l'impegno che uno ci può mettere. La cosa che mi fa più rabbia è che ogni volta bisogna ricominciare da zero, solo con un sapore ancora più amaro in bocca. E si finisce comunque a passare da un call center all'altro, perchè alla fine, se hai bisogno, quelli sono i posti dove trovi lavoro più rapidamente.

venerdì 25 luglio 2008

L'urlo del call center

Dal blog http://blog.libero.it/Moonray


Mio padre, sindacalista in fabbrica dai tempi di Matusalemme, mi raccontava che una volta, nelle catene di montaggio, esisteva l'urlo della catena, una sorta di grido globale del macchinario che stordiva la gente e la mandava a casa rimbambita dal rumore. Ora, tra i Cipputi del terzo millennio, esiste l'urlo del call center. Fateci caso, se chiamate un qualunque call center in inbound, di sottofondo alla voce dell'operatore si sente un brusio, un vociare come un mercato. Sono i colleghi, una popolazione variabile tra le 30 e le 150 persone, dipende dalla capienza e dalla disposizione dei locali e delle postazioni di computer. Uno schiamazzare continuo, dai toni variabili, che aumenta e scende a seconda degli orari, cui di solito si aggiunge il collerico sbraitare di qualche team leader, specialmente le donne, che istericamente urla "I tempi! Tenete bassi i tempi!". Già, perchè in inbound paga chi riceve la chiamata e non chi chiama, per questo sono numeri verdi, e questo vuol dire che bisogna lavorare a folle velocità ed esaurire al minimo le chiacchiere con il clt, per cui non stupitevi se gli operatori con cui parlate non si fanno sfuggire nemmeno un sorrisino di fronte alla più audace delle battute, fanno solo perder tempo... oggi, giornata di tregenda, con mille chiamate in coda e clienti da gestire a velocità da record, avevo in cuffia uno spiritosone che ha cercato tutto il tempo di farmi ridere ed alla fine si è anche un pò offeso, perchè lo rimbalzavo sistematicamente a suon di rumoroso silenzio. Bè, amico, mi spiace se ti sei sentito ferito nell'orgoglio umoristico, ma io avevo una team leader in perenne sindrome premestruale che sbraitava e faceva occhiacci, cercando di far sentire un'autorità che non ha nemmeno nei suoi sogni più folli, perchè stavamo sforando i tempi delle sue statistiche di chiamata. E non avevo nessuna voglia di ridere. Sono uscita incazzata e con il mal di testa, e sono andata a casa di corsa, lasciando il cellulare con il silenziatore, tanto non volevo sentir più squillare nulla. Fate un sondaggo tra le vostre conoscenze, se c'è qualche operatore di call center quasi sicuramente quando esce dal lavoro il cell lo lascia silenziato per almeno un'oretta. Io a volte anche per giorni. E nei giorni di pausa adoro il silenzio, chissà come mai... Per cui se passando da piazza Castello in tarda serata sentite ogni tanto delle sciamannate che piantano uno strillo in coro a volume da farsi strappare le corde vocali, come stasera, non vi stupite. Siamo operatrici di call center, cerchiamo solo di scaricare lo stress e magari di farci venire un pò di mal di gola, sa mai che ci scappi una bella mutua risanatrice...